martedì 27 marzo 2007

Instabilità

A quanto pare, in questo periodo sono molto instabile emotivamente. Il post subito qui sotto descrive una giornata di buon umore, quello sotto ancora una di cattivo. Oggi mi rifaccio invece al tempo odierno, che si alterna tra pioggia, nuvolo, qualche sprazzo di sole e molto freddo. Probabilmente, sto tirando troppo la corda. A parte questo, ieri sera ho passato una serata con Carletto ( come al solito organizzata all'ultimo minuto, e abbastanza forzata... "carlo, mangi fuori vero? Sono già sotto casa tua." ). Salto a casa sua, cena al Burger King (ormai il mio fegato è alle Hawaii, s'è preso un mese di ferie), poi film(!) all'Odeon. Sono tornato a casa stanco morto, complice le poche re di sonno della notte prima, ma abbastanza contento e più tranquillo. Abbiamo parlato un po', sia di cazzate sia di problemi, quasi solo i miei. Parlare con la gente dei miei problemi mi è sempre riuscito facile, ma ieri sera è stato diverso. Oltre a farmi ascoltare, mi sono ascoltato io stesso. E? stato molto... terapeutico. Non che abbia risolto nulla, o che abbia cambiato le miei opinioni, ma mi è stato comunque utile.
Bon, speriamo che la situazione migliori un po', comincio ad essere un filo troppo stanco per i miei gusti. Quantomeno, al lavoro va tutto bene.

domenica 25 marzo 2007

Sole ( solo nella mia testa )

Oggi mi sono svegliato solare, nonostante il clima. L'umor nero di ieri se ne è andato, senza lasciarmi strascichi. Buona cosa, finalmente. Forse sto davvero tornando a posto. Anche se non credo che sarò più "buono" come una volta... ogni tanto mi faccio paura, ultimamente. Comunque, per quelli che si sono preoccupati ( ma ce ne sono?) quello che ho fatto ieri non è niente di trascendentale. Semplicemente, qualcosa che non mi piace fare, ma che ogni tanto faccio. E di solito si trascina dietro quel malumore e quelle emozioni per qualche giorno. A quanto pare, oggi no. E, sopratutto, un pomeriggio solitario, mi sa che mi ci voleva. Daltronde, da quando sono "tornato" a casa dai miei, non ne avevo ancora avuto neanche uno... cominciavano a mancarmi. Anche se, ovviamente, avrei preferito che Afra fosse rimasta a casa.
Bene, alla prossima, mia malinconica ed affascinante pagina nera.

sabato 24 marzo 2007

Oggi...

Oggi è un giorno starno. Mi sono svegliato, un pò rincoglionito, come sempre, ma abbastanza allegro. Al solito, il mio orario di sveglia coincide con il pranzo, per i miei genitori... ma sono riuscito a conquistarmi un cafè, prima delle salsicce alla piastra. Pomeriggio scazzo, a casa, a giocare con il "nuovo" giocattolino, una telefonata a lei, prima che si infili a lavoro. Adesso, invece, dopo aver fatto per l'ennesima volta quello che so non dovrei fare, sono triste, depresso, incazzato, impaurito e pieno di dubbi.
Convivere con me stesso, non è poi così semplice. ( e nessuno ha mai detto il contrario. )
Buona notte e... buone botte.
(P.s. Il prossimo live si avvicina, ma non ho nessuna voglia di andarci, o di pensarci. )

lunedì 12 marzo 2007

Situazioni

Definire come sta andando a mia vita sarebbe un po' troppo arduo, conuna parla sola. Bene, male, così così, sono definizioni troppo vaghe, per essere utilizzate in questo momento. Finalmente ho trovato un lavoro, pare stabile, abbastanza gratificante, piacevole dal lato umano e anche dal lato ( ahimè fondamentale ) economico. Insomma, una botta di autostima non indifferente. Dall'altro lato, una situazione un famiglia disastrata, doversi trovare a serare che i tuoi divorzino in fretta non è mai piacevole; un momento affettivo che definire incasinato sarebbe eufemistico, una situazione che anche io riesco a capire solo di rado.. e senza mai essere assolutamente certo. So quello che passa per la mia testa, che finalmente pare aver diradato tutte le sue ombre, ansie e preoccupazioni, ma proprio nonriesco a capire quella di lei. A volte pare che non mi ami più, e che fatichi ancora a rendersene conto... e dio, quanto ci soffro in quei momenti. Altre, sembra che mi ami ancora, anche più di prima, ma che non riesca a capirlo ne a esprimerlo... e ci sto male anche così. La maggior parte delle volte, comunque, le sensazioni stanno più o meno nel mezzo, e io mi trovo, mio malgrado, sballottato da una parte all'altra, li ad attendere che lei finalmente decida su se stessa, la sua vita e su di me. Odio dover parlare di questo, mi fa un male dell'anima, ma ormai ho preso atto che il futuro di questa relazione non è più in amno mia, non in maniera diretta... io l'amo, per dio, e questo lo so, l'ho capito. Mi sono fatto delle domande, e ho trovato delle risposte. Adesso sono qui, che cerco di tenermi in sesto, mentre attendo un verdetto...