Rieccomi, dopo qualche giorno di silenzio. Non che intendessi scrivere con una cadenza maggiore, o nemmeno con una cadenza prefissata. Niente nuove, buone nuove, si dice. Mai creduto ad un proverbio del genere. Anzi, direi proprio che è una puttanata. La situazione non cambia, direi quasi per niente. E sono qui, ad attendere, come prima. Sempre più confuso, sempre più facile da ferire. E il mondo intorno a tutto questo si evolve, si incasina sempre più, trascinandomi diritto in un vortice di paure e timori, di mezze gelosie assolutamente prive di diritto.
Che ci posso fare? Sono un essere umano anche io.
mercoledì 6 maggio 2009
martedì 21 aprile 2009
Razionalità istintiva?
Ebbene si, sono uno sciocco. Questa grande rivelazione mi è giunta, quasi come una divina ispirazione ( seee.. ), provando ad analizzare razionalmente il mio comportamento. Ovviamente, mica ci sono riuscito. Sono un mostro a razionalizzare gli altri, a comprender i meccanismi dietro le loro reazioni e via discorrendo, peccato che con me non ci riesca neanche sotto tortura. Resto pur sempre un animale istintivo, dopotutto. Almeno, riuscissi a non sforzarmi di razionalizzare gli altri, potrei gustarmi di più questo lato "bestiale". Incazzandomi, tipo. E invece, no. Ecco come ho realizzato di essere uno sciocco.
Mi arrivano pugnalate da tutte le parti, e, proprio come una bestia, schiumo e cerco in tutti i modi di evitarle, di ribatterle, di proteggermi in qualche modo. Peccato che, ogni volta che riesco a vederne arrivare una, tutto si ferma, come in una scena al bullet-time. E li, li commetto il mio errore. Studio le dinamiche che causano quel colpo, realizzo che arriva da una fonte che non si rende conto di farlo, per moivi suoi. E allora, mi lascio centrare. Con buona pace del dolore che provo.
Ci sono due vie di uscita, da tutto questo. La prima, la più saggia, sarebbe smettere di razionalizzare tutto, e schivare un po' di sti cavolo di colpi. Infattibile, direi, visto quanto ormai è radicata questa fottuta abitudine. La seconda è quella che attuo, ovviamente senza volerlo, quando comincio a sanguinare un po' troppo. Da brava bestia istintiva, quando il rischio di morire dissanguato è troppo forte, mi rinchiudo. Da tutto. Ecco spiegato come si perde un gruppo di amici, e via discorrendo.
Bene, questa è l'analisi odierna. Ora, non so dire ancora come sto messo, ma comincio a sentir male un po' da troppe parti. Come ogni volta che mi sono innamorato sul serio, ho aperto del tutto il mio cuore, e questo lo rende estremamente vulnerabile.
E, cribbio, ho una fattuta paura di quello che potrebbe succedere. In molti, mlti sensi.
Mi arrivano pugnalate da tutte le parti, e, proprio come una bestia, schiumo e cerco in tutti i modi di evitarle, di ribatterle, di proteggermi in qualche modo. Peccato che, ogni volta che riesco a vederne arrivare una, tutto si ferma, come in una scena al bullet-time. E li, li commetto il mio errore. Studio le dinamiche che causano quel colpo, realizzo che arriva da una fonte che non si rende conto di farlo, per moivi suoi. E allora, mi lascio centrare. Con buona pace del dolore che provo.
Ci sono due vie di uscita, da tutto questo. La prima, la più saggia, sarebbe smettere di razionalizzare tutto, e schivare un po' di sti cavolo di colpi. Infattibile, direi, visto quanto ormai è radicata questa fottuta abitudine. La seconda è quella che attuo, ovviamente senza volerlo, quando comincio a sanguinare un po' troppo. Da brava bestia istintiva, quando il rischio di morire dissanguato è troppo forte, mi rinchiudo. Da tutto. Ecco spiegato come si perde un gruppo di amici, e via discorrendo.
Bene, questa è l'analisi odierna. Ora, non so dire ancora come sto messo, ma comincio a sentir male un po' da troppe parti. Come ogni volta che mi sono innamorato sul serio, ho aperto del tutto il mio cuore, e questo lo rende estremamente vulnerabile.
E, cribbio, ho una fattuta paura di quello che potrebbe succedere. In molti, mlti sensi.
mercoledì 18 marzo 2009
Non mi aspettare...
... perchè non so quando e se potrei mai arrivare. Quante volte ho sentito questa frase? Credo di poterle contare sulle dita di entrambe le mani. E vista la frequenza con cui mi innamoro, non sono poche, direi. E' facile a dirsi, ma difficile da seguire... quando tutto quello che vorresti si trova nella persona davanti a te, in colei che pronuncia queste fatidiche parole.
Mi sono toccate ancora, un'altra volta. Non da una persona che mi ha lasciato, il cui senso è "mi dispiace, ma non c'è più storia..", il che le rende ancora più difficili da seguire. So quello che provo, è inutile far finta di niente... posso solo cercare di trattenerlo il più possibile, e... aspettare.
Mi sono toccate ancora, un'altra volta. Non da una persona che mi ha lasciato, il cui senso è "mi dispiace, ma non c'è più storia..", il che le rende ancora più difficili da seguire. So quello che provo, è inutile far finta di niente... posso solo cercare di trattenerlo il più possibile, e... aspettare.
lunedì 12 gennaio 2009
Mah...
Ancora una volta mi trovo qui, davanti a questa invitante tastiera, ad osservar la casuale disposizione delle lettere come fosse un mistico disegno, uno strano marchingegno che mi permette di tradurre in maniera "comprensibile", almeno a me stesso, il caos primordiale che aleggia nella mia mente. Già, perchè, a quanto pare, è questa infine la funzione primaria di questa pagina: un luogo dove io possa scagliare tutti i miei reconditi pensieri, per riuscire infine a dargli forma e, forse un significato. Il fatto che sia in un luogo in qualche modo raggiungibile a chiunque probabilmente fa parte del meccanismo, un po' come se fossi in mezzo ad una strada a pensare ad alta voce dei cazzi miei... prima o poi qualcuno li sentirà, ma la cosa fondamentale è che li senta io stesso. E scriverli qui, invece di sbraitare come un pazzo in mezzo ad'un incrocio, mi sembra meno imbarazzante.
Non ho la minima idea di cosa passi per la mia testa, se non a gandi linee: paura, insicurezza, frustrazione per un mare ed un monte di istinti e desideri repressi, la voglia di fare qualcosa e la consapevolezza di non poter fare nulla... veramente, non so più che fare.
A quanto pare, mi piace infilarmi in situazioni sulle quali non ho il minimo controllo, per poi ritrovarmi ad attendere, con la possibilità di essere felice che mi ammicca come fa la carota con l'asinello. Il brutto, è che non posso neanche incazzarmi con l'altra componente di questi "drammi" ripetuti: è sempre una persona che si caccia in situazioni simili per la troppa bontà e l'incapacità di far soffrire il prossimo volontariamente... e per questo, che non riesce a prendere una decisione, e soffre quanto e forse più di me.
Neanche la possibilità di incazzarmi, vacca boia... anzi, mi sento pure uno stronzo, perchè non riesco a fare a meno di stare così.
E più passa il tempo, meno riesco ad uscirne... quando mi innamoro, è quasi sempre un dramma.
Forse dovrei smettere di farlo?
Non credo di esserne capace.
Non ho la minima idea di cosa passi per la mia testa, se non a gandi linee: paura, insicurezza, frustrazione per un mare ed un monte di istinti e desideri repressi, la voglia di fare qualcosa e la consapevolezza di non poter fare nulla... veramente, non so più che fare.
A quanto pare, mi piace infilarmi in situazioni sulle quali non ho il minimo controllo, per poi ritrovarmi ad attendere, con la possibilità di essere felice che mi ammicca come fa la carota con l'asinello. Il brutto, è che non posso neanche incazzarmi con l'altra componente di questi "drammi" ripetuti: è sempre una persona che si caccia in situazioni simili per la troppa bontà e l'incapacità di far soffrire il prossimo volontariamente... e per questo, che non riesce a prendere una decisione, e soffre quanto e forse più di me.
Neanche la possibilità di incazzarmi, vacca boia... anzi, mi sento pure uno stronzo, perchè non riesco a fare a meno di stare così.
E più passa il tempo, meno riesco ad uscirne... quando mi innamoro, è quasi sempre un dramma.
Forse dovrei smettere di farlo?
Non credo di esserne capace.
venerdì 2 gennaio 2009
Confusione...
Uff...
Che strano... alla fine, mi trovo a calcare queste pagine solo ed esclusivamente quando la mia mente ed il mio cuore sono in subbuglio... forse è davvero solo un modo per sfogarmi, questo.
Non ci capisco più un accidente, di tutta questa situazione. Non so più che pesci pigliare, ne riesco a capire in che direzione si sta andando... ed essere in balia degli eventi, e delle scelte di un'altra persona, non è proprio facile.
Domani ci sarà un'altro live, e non so ancora se ho voglia di andarci o meno...
Che strano... alla fine, mi trovo a calcare queste pagine solo ed esclusivamente quando la mia mente ed il mio cuore sono in subbuglio... forse è davvero solo un modo per sfogarmi, questo.
Non ci capisco più un accidente, di tutta questa situazione. Non so più che pesci pigliare, ne riesco a capire in che direzione si sta andando... ed essere in balia degli eventi, e delle scelte di un'altra persona, non è proprio facile.
Domani ci sarà un'altro live, e non so ancora se ho voglia di andarci o meno...
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