mercoledì 24 marzo 2010
I dunno.
Confusione è la parola che più mi viene in mente, quando penso a come sto in questi giorni.
Non so cosa voglio, non so perchè lo voglio, non so come ottenerlo.
Non so.
Oddio, non è che all'improvviso abbia dimenticato quali sono i miei sogni, cosa voglio dalla vita veramente, eccetera eccetera. So che voglio essere felice ( chi non lo vuole, dopo tutto ) e la mia definizione di felicità è ancora chiara nella mia mente.
So cosa mi manca per ottenerla, quali sono le cose di cui necessiterei adesso per essere felice.
Il come, è tutto un'altro paio di maniche.
Come avevo scritto già quasi un anno fa, non scriverò qui così spesso, quindi, accontentatevi.
Non so cosa voglio, non so perchè lo voglio, non so come ottenerlo.
Non so.
Oddio, non è che all'improvviso abbia dimenticato quali sono i miei sogni, cosa voglio dalla vita veramente, eccetera eccetera. So che voglio essere felice ( chi non lo vuole, dopo tutto ) e la mia definizione di felicità è ancora chiara nella mia mente.
So cosa mi manca per ottenerla, quali sono le cose di cui necessiterei adesso per essere felice.
Il come, è tutto un'altro paio di maniche.
Come avevo scritto già quasi un anno fa, non scriverò qui così spesso, quindi, accontentatevi.
mercoledì 6 maggio 2009
Mha...
Rieccomi, dopo qualche giorno di silenzio. Non che intendessi scrivere con una cadenza maggiore, o nemmeno con una cadenza prefissata. Niente nuove, buone nuove, si dice. Mai creduto ad un proverbio del genere. Anzi, direi proprio che è una puttanata. La situazione non cambia, direi quasi per niente. E sono qui, ad attendere, come prima. Sempre più confuso, sempre più facile da ferire. E il mondo intorno a tutto questo si evolve, si incasina sempre più, trascinandomi diritto in un vortice di paure e timori, di mezze gelosie assolutamente prive di diritto.
Che ci posso fare? Sono un essere umano anche io.
Che ci posso fare? Sono un essere umano anche io.
martedì 21 aprile 2009
Razionalità istintiva?
Ebbene si, sono uno sciocco. Questa grande rivelazione mi è giunta, quasi come una divina ispirazione ( seee.. ), provando ad analizzare razionalmente il mio comportamento. Ovviamente, mica ci sono riuscito. Sono un mostro a razionalizzare gli altri, a comprender i meccanismi dietro le loro reazioni e via discorrendo, peccato che con me non ci riesca neanche sotto tortura. Resto pur sempre un animale istintivo, dopotutto. Almeno, riuscissi a non sforzarmi di razionalizzare gli altri, potrei gustarmi di più questo lato "bestiale". Incazzandomi, tipo. E invece, no. Ecco come ho realizzato di essere uno sciocco.
Mi arrivano pugnalate da tutte le parti, e, proprio come una bestia, schiumo e cerco in tutti i modi di evitarle, di ribatterle, di proteggermi in qualche modo. Peccato che, ogni volta che riesco a vederne arrivare una, tutto si ferma, come in una scena al bullet-time. E li, li commetto il mio errore. Studio le dinamiche che causano quel colpo, realizzo che arriva da una fonte che non si rende conto di farlo, per moivi suoi. E allora, mi lascio centrare. Con buona pace del dolore che provo.
Ci sono due vie di uscita, da tutto questo. La prima, la più saggia, sarebbe smettere di razionalizzare tutto, e schivare un po' di sti cavolo di colpi. Infattibile, direi, visto quanto ormai è radicata questa fottuta abitudine. La seconda è quella che attuo, ovviamente senza volerlo, quando comincio a sanguinare un po' troppo. Da brava bestia istintiva, quando il rischio di morire dissanguato è troppo forte, mi rinchiudo. Da tutto. Ecco spiegato come si perde un gruppo di amici, e via discorrendo.
Bene, questa è l'analisi odierna. Ora, non so dire ancora come sto messo, ma comincio a sentir male un po' da troppe parti. Come ogni volta che mi sono innamorato sul serio, ho aperto del tutto il mio cuore, e questo lo rende estremamente vulnerabile.
E, cribbio, ho una fattuta paura di quello che potrebbe succedere. In molti, mlti sensi.
Mi arrivano pugnalate da tutte le parti, e, proprio come una bestia, schiumo e cerco in tutti i modi di evitarle, di ribatterle, di proteggermi in qualche modo. Peccato che, ogni volta che riesco a vederne arrivare una, tutto si ferma, come in una scena al bullet-time. E li, li commetto il mio errore. Studio le dinamiche che causano quel colpo, realizzo che arriva da una fonte che non si rende conto di farlo, per moivi suoi. E allora, mi lascio centrare. Con buona pace del dolore che provo.
Ci sono due vie di uscita, da tutto questo. La prima, la più saggia, sarebbe smettere di razionalizzare tutto, e schivare un po' di sti cavolo di colpi. Infattibile, direi, visto quanto ormai è radicata questa fottuta abitudine. La seconda è quella che attuo, ovviamente senza volerlo, quando comincio a sanguinare un po' troppo. Da brava bestia istintiva, quando il rischio di morire dissanguato è troppo forte, mi rinchiudo. Da tutto. Ecco spiegato come si perde un gruppo di amici, e via discorrendo.
Bene, questa è l'analisi odierna. Ora, non so dire ancora come sto messo, ma comincio a sentir male un po' da troppe parti. Come ogni volta che mi sono innamorato sul serio, ho aperto del tutto il mio cuore, e questo lo rende estremamente vulnerabile.
E, cribbio, ho una fattuta paura di quello che potrebbe succedere. In molti, mlti sensi.
mercoledì 18 marzo 2009
Non mi aspettare...
... perchè non so quando e se potrei mai arrivare. Quante volte ho sentito questa frase? Credo di poterle contare sulle dita di entrambe le mani. E vista la frequenza con cui mi innamoro, non sono poche, direi. E' facile a dirsi, ma difficile da seguire... quando tutto quello che vorresti si trova nella persona davanti a te, in colei che pronuncia queste fatidiche parole.
Mi sono toccate ancora, un'altra volta. Non da una persona che mi ha lasciato, il cui senso è "mi dispiace, ma non c'è più storia..", il che le rende ancora più difficili da seguire. So quello che provo, è inutile far finta di niente... posso solo cercare di trattenerlo il più possibile, e... aspettare.
Mi sono toccate ancora, un'altra volta. Non da una persona che mi ha lasciato, il cui senso è "mi dispiace, ma non c'è più storia..", il che le rende ancora più difficili da seguire. So quello che provo, è inutile far finta di niente... posso solo cercare di trattenerlo il più possibile, e... aspettare.
lunedì 12 gennaio 2009
Mah...
Ancora una volta mi trovo qui, davanti a questa invitante tastiera, ad osservar la casuale disposizione delle lettere come fosse un mistico disegno, uno strano marchingegno che mi permette di tradurre in maniera "comprensibile", almeno a me stesso, il caos primordiale che aleggia nella mia mente. Già, perchè, a quanto pare, è questa infine la funzione primaria di questa pagina: un luogo dove io possa scagliare tutti i miei reconditi pensieri, per riuscire infine a dargli forma e, forse un significato. Il fatto che sia in un luogo in qualche modo raggiungibile a chiunque probabilmente fa parte del meccanismo, un po' come se fossi in mezzo ad una strada a pensare ad alta voce dei cazzi miei... prima o poi qualcuno li sentirà, ma la cosa fondamentale è che li senta io stesso. E scriverli qui, invece di sbraitare come un pazzo in mezzo ad'un incrocio, mi sembra meno imbarazzante.
Non ho la minima idea di cosa passi per la mia testa, se non a gandi linee: paura, insicurezza, frustrazione per un mare ed un monte di istinti e desideri repressi, la voglia di fare qualcosa e la consapevolezza di non poter fare nulla... veramente, non so più che fare.
A quanto pare, mi piace infilarmi in situazioni sulle quali non ho il minimo controllo, per poi ritrovarmi ad attendere, con la possibilità di essere felice che mi ammicca come fa la carota con l'asinello. Il brutto, è che non posso neanche incazzarmi con l'altra componente di questi "drammi" ripetuti: è sempre una persona che si caccia in situazioni simili per la troppa bontà e l'incapacità di far soffrire il prossimo volontariamente... e per questo, che non riesce a prendere una decisione, e soffre quanto e forse più di me.
Neanche la possibilità di incazzarmi, vacca boia... anzi, mi sento pure uno stronzo, perchè non riesco a fare a meno di stare così.
E più passa il tempo, meno riesco ad uscirne... quando mi innamoro, è quasi sempre un dramma.
Forse dovrei smettere di farlo?
Non credo di esserne capace.
Non ho la minima idea di cosa passi per la mia testa, se non a gandi linee: paura, insicurezza, frustrazione per un mare ed un monte di istinti e desideri repressi, la voglia di fare qualcosa e la consapevolezza di non poter fare nulla... veramente, non so più che fare.
A quanto pare, mi piace infilarmi in situazioni sulle quali non ho il minimo controllo, per poi ritrovarmi ad attendere, con la possibilità di essere felice che mi ammicca come fa la carota con l'asinello. Il brutto, è che non posso neanche incazzarmi con l'altra componente di questi "drammi" ripetuti: è sempre una persona che si caccia in situazioni simili per la troppa bontà e l'incapacità di far soffrire il prossimo volontariamente... e per questo, che non riesce a prendere una decisione, e soffre quanto e forse più di me.
Neanche la possibilità di incazzarmi, vacca boia... anzi, mi sento pure uno stronzo, perchè non riesco a fare a meno di stare così.
E più passa il tempo, meno riesco ad uscirne... quando mi innamoro, è quasi sempre un dramma.
Forse dovrei smettere di farlo?
Non credo di esserne capace.
venerdì 2 gennaio 2009
Confusione...
Uff...
Che strano... alla fine, mi trovo a calcare queste pagine solo ed esclusivamente quando la mia mente ed il mio cuore sono in subbuglio... forse è davvero solo un modo per sfogarmi, questo.
Non ci capisco più un accidente, di tutta questa situazione. Non so più che pesci pigliare, ne riesco a capire in che direzione si sta andando... ed essere in balia degli eventi, e delle scelte di un'altra persona, non è proprio facile.
Domani ci sarà un'altro live, e non so ancora se ho voglia di andarci o meno...
Che strano... alla fine, mi trovo a calcare queste pagine solo ed esclusivamente quando la mia mente ed il mio cuore sono in subbuglio... forse è davvero solo un modo per sfogarmi, questo.
Non ci capisco più un accidente, di tutta questa situazione. Non so più che pesci pigliare, ne riesco a capire in che direzione si sta andando... ed essere in balia degli eventi, e delle scelte di un'altra persona, non è proprio facile.
Domani ci sarà un'altro live, e non so ancora se ho voglia di andarci o meno...
sabato 6 dicembre 2008
Uff...
Uff...
Eccomi qua, con un po' di voglia di scrivere, forse. O, più semplicemente, di lasciar che la mia mente si svuoti di tutti i pensieri mentre rapida guida le dita lungo questa tastiera, nera ed invitante. Come quasi tutti gli ultimi i sabati ( e le domeniche ), mi son svegliato presto, pure troppo direi... dopo un sonno abbastanza agitato, e più stanco e nervoso di prima. Chissà poi perchè... la situazione comincia a farsi pesantina, far i conti ogni momento con i miei desideri e istinti e continuare a frustrarli non è proprio semplice... ma così stanno le cose, e non posso dire che non lo sapevo, che non me lo aspettavo. "Così è, se vi pare." E andrò avanti, per quello in cui credo, per quello che desidero e sogno, per quello che sento. La mente piena di immagini e di sensazioni, di speranze e di paure.
Eccomi qua, con un po' di voglia di scrivere, forse. O, più semplicemente, di lasciar che la mia mente si svuoti di tutti i pensieri mentre rapida guida le dita lungo questa tastiera, nera ed invitante. Come quasi tutti gli ultimi i sabati ( e le domeniche ), mi son svegliato presto, pure troppo direi... dopo un sonno abbastanza agitato, e più stanco e nervoso di prima. Chissà poi perchè... la situazione comincia a farsi pesantina, far i conti ogni momento con i miei desideri e istinti e continuare a frustrarli non è proprio semplice... ma così stanno le cose, e non posso dire che non lo sapevo, che non me lo aspettavo. "Così è, se vi pare." E andrò avanti, per quello in cui credo, per quello che desidero e sogno, per quello che sento. La mente piena di immagini e di sensazioni, di speranze e di paure.
lunedì 24 novembre 2008
Sorpresa...
Quasi mi ero dimenticato dell'esistenza di questo posto, devo ammettere... ormai sono mesi e mesi che non lo aggiorno, e che non ne ho neanche sentito la mancanza. Se non me ne avesse parlato un'altra persona, probabilmente sarebbe rimasto nel dimenticatoio ancora per moooolto tempo...
Ho passato una buona mezzora a rileggere quello che ho scritto su queste pagine... un vero e proprio viaggio a ritroso nel passato, in quello che mi è successo nell'arco degli ultimi due anni... o almeno, in quello che ho voluto scrivere.
Bhe, la prima cosa che ho pensato è... minchia, che due anni di merda che ho passato!
Ripensandoci bene, però... ho vissuto, in questi due anni. Ho gioito, sofferto, amato, odiato... se sono quello che sono, lo devo anche a quello che è successo.
La cosa che mi ha fatto più specie è esser riuscito a leggere tutte i post che scrissi quando ancora stavo con Afra... la sofferenza che trasmettevano... senza piangere. Non dico di non aver provato alcuna emozione, ma se ci avessi provato solo qualche mese fa, sarebbe stato come cercare di strapparsi un braccio a morsi.
La mia vita, adesso, è... diversa, sotto molti aspetti. Ormai scandita dal lavoro ( o_O ) dai ritmi di un gruppo di persone diverso con cui uscire rispetto a quello che frequentavo prima... diversa, si, ma sempre la mia vita, quindi incasinata... l'amore per me, è sempre un casino.
Ho ripreso a scrivere, però; sto scrivendo un sacco di racconti, che probabilmente resteranno nel limbo del mio computer a vita, vuoi perchè non credo a nessuno interessino, vuoi perchè non intendo farli leggere a nessuno di mio. Però... è un passatempo che mi aiuta molto. Lo trovo così... rilassante, liberatorio... e mi permette, in alcuni casi, di lasciar andare libera la fantasia, almeno per un po'.
Chissà se ci sarà ancora qualcuno che legga queste righe, nella vaga speranza di trovare qualche news... bhe, in questo caso, non prometto nulla, ma chissà che non mi capiti un'altra serata in cui io sia in vena come oggi!
Ho passato una buona mezzora a rileggere quello che ho scritto su queste pagine... un vero e proprio viaggio a ritroso nel passato, in quello che mi è successo nell'arco degli ultimi due anni... o almeno, in quello che ho voluto scrivere.
Bhe, la prima cosa che ho pensato è... minchia, che due anni di merda che ho passato!
Ripensandoci bene, però... ho vissuto, in questi due anni. Ho gioito, sofferto, amato, odiato... se sono quello che sono, lo devo anche a quello che è successo.
La cosa che mi ha fatto più specie è esser riuscito a leggere tutte i post che scrissi quando ancora stavo con Afra... la sofferenza che trasmettevano... senza piangere. Non dico di non aver provato alcuna emozione, ma se ci avessi provato solo qualche mese fa, sarebbe stato come cercare di strapparsi un braccio a morsi.
La mia vita, adesso, è... diversa, sotto molti aspetti. Ormai scandita dal lavoro ( o_O ) dai ritmi di un gruppo di persone diverso con cui uscire rispetto a quello che frequentavo prima... diversa, si, ma sempre la mia vita, quindi incasinata... l'amore per me, è sempre un casino.
Ho ripreso a scrivere, però; sto scrivendo un sacco di racconti, che probabilmente resteranno nel limbo del mio computer a vita, vuoi perchè non credo a nessuno interessino, vuoi perchè non intendo farli leggere a nessuno di mio. Però... è un passatempo che mi aiuta molto. Lo trovo così... rilassante, liberatorio... e mi permette, in alcuni casi, di lasciar andare libera la fantasia, almeno per un po'.
Chissà se ci sarà ancora qualcuno che legga queste righe, nella vaga speranza di trovare qualche news... bhe, in questo caso, non prometto nulla, ma chissà che non mi capiti un'altra serata in cui io sia in vena come oggi!
venerdì 21 marzo 2008
Introspezione
Eccomi qua, avevo voglia di scrivere da qualche giorno, ma non ho mai trovato il tempo. Dall'ultima vlta che ho scritto sono successe tante cose, ho combinato tanti casini, mi sono piovuti addosso tanti problemi e via di questo passo. Ma non è questo quello che conta. Ho vissuto, e a vità è come un pacco che continui a scartare giorno dopo giorno, non sai mai cosa troveri il giorno dopo. Ho imparato dalle cose che mi sono successe, ho imparato e sono cambiato ancora. Se in meglio o in peggio non posso dirlo solo io, ma quello che vedo in me, mi piace abbastanza. Sono... diverso. Più forte, senza dubbio, e molto più sicuro di me. Più maturo... nel senso che sono progredito lungo la strada che è la mia vita. Non credo che piacerà a tutti come sto diventando, ma questo sono io, e se non va bene, posso farci ben poco. E già ne vedo le conseguenze.. ma non posso farci nulla, non si può andar bene a tutti. Ci ho già provato, e ci ho guadagnato solo in insicurezza.
domenica 4 novembre 2007
Sfogo
Non so bene cosa scrivere, ma ne avevo voglia, quindi… ecco qua. Certo, preferisco la sensazione della matita tra le dita, il foglio che scorre sotto la mia mano mentre la testa cerca di condurre il mio cuore lungo il filo dei miei pensieri… o viceversa. Ho sempre amato scrivere, anche se non sono mai stato un mostro nel farlo; tuttavia, adoro la possibilità di dare libero sfogo ai miei sentimenti, a quello che mi passa nella testa, senza dover per forza costringere qualcuno a darmi retta, o a sorbirsi le mie menate. Il foglio è bello proprio per questo: non si lamenta, non commenta, non chiede e non consiglia. E’ li, solo, bianco e disponibile, pronto a ricevere qualunque cosa tu gli voglia dare, siano dei versi in rima, o solo degli scarabocchi fatti lasciando andare a caso la penna. Questo, non so neanche come catalogarlo, sembrerebbe una pagina di diario… o meglio, un topic di un blog. Magari è li che poi andrà a finir questo testo, non lo so ancora… oppure, semplicemente, lo butterò via, o magari lo conserverò da qualche parte. Che dire… in questo periodo mi pare che l’unica cosa non confusa della mia vita sia il fatto che la mia vità è tutta una confusione. Già, proprio un bel casino. E la cosa bella è che, proprio quando ne avrei più bisogno, non c’è nessuno a portata di spalla, che possa sorreggermi. Ora, probabilmente è colpa mia, come direbbe Carletto… ha fatto una bella analisi della mia persona, soprattutto di come tendo a comportarmi con i miei “gruppi di amici”, bella nel senso di accurata, ovviamente. Non so quanto di vero ci sia in quello che mi ha detto, ma una parte ci deve essere, per forza. Non è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, e mi sa che non sarà neanche l’ultima. Fa parte di me, ormai… uno di quei difetti che dovrei cercare di limare, ma che invece sto imparando ad accettare e, quindi, a sopportare. In più, oltre a questa cronica mancanza di appoggi, soprattutto dalle persone che vorrei e che credevo più vicine ( nulla togliere ai loro motivi, sono io che scelgo sempre i momenti migliori, a quanto pare ), cis ono tutta una serie di problemi, dei quali ho troppa paura per parlare. Altra cosa che dovrei imparare a correggere… sto diventando troppo riservato. Forse ho solo paura di annoiare il prossimo, o di dirgli qualcosa che non gli interessa, forse mi sto solo chiudendo, di nuovo, come un ricco. Mi piaccio poco, devo dire… soprattutto ultimamente. Temo di stare per cadere, nuovamente, nella mia depressione. Troppo spesso mi trovo a non sapere cosa fare del mio tempo libero, che non è proprio poco… e questo è uno dei primi sintomi, A proposito di sintomi… a quanto pare, c’è un'altra cosa che sta peggiorando. Sono pochi quelli che sanno a cosa mi riferisco, ed è meglio così… non dovrei neanche scrivere di questo. Almeno, così mi è stato detto, una delle poche cosa che mi sono state dette sull’argomento. Ho avuto un'altra crisi, qualche giorno fa. Di lieve entità, pare, ma è comunque un altro “attacco”, a così breve distanza da quello avvenuto al lago… il primo è stato qualche anno fa, e sembrava l’ultimo, fino a questa estate. Adesso, due di fila. E loro… li sento più vicini. Non so, forse sto solo impazzendo, o forse è la solitudine a farmi stare così, ma la cosa mi preoccupa. Non voglio usarli… non voglio farlo di nuovo.
giovedì 18 ottobre 2007
Una piccola aggiunta
Mi sono passate sotto gli occhi le sue foto, ho fatto la cavolata di guardarne qualcuna. Cristo, che male. Bene, un'altra sigaretta in più prima di andare a dormire.
Per i cazzi miei...
Essere abbandonati. Sto cominciando ad abituarmi alla cosa. Non so, sto cominciando un po' a pensare che, forse, non sarebbe poi una cattiva idea starmene per i cazzi miei. Meno delusioni, dalle persone che ti stanno attorno. Mi spiace, probabilmente è colpa mia. Deve smetterla di dare tutto me stesso agli altri, probabilmente peso troppo, in questo modo. Non lo so. So solo che, ancora una volta, mi sento abbandonato. E deluso. E continuo a non capire perchè mi ostino a scrivere queste cose su questa pagina nera... perchè mi sembra così invitante... non lo so. Sarà forse un sfogo? In effetti, di cose da sfogare ne avrei una quantità improponibile. Solo che, al momento, nessuno ha la voglia di ascoltarmi, per cui, lo faccio qui. In un certo senso. Bene, basta con le frasi criptiche. Tanto, non servono a nulla.
giovedì 11 ottobre 2007
Viaggio in un mondo sconosciuto
Un nuovo viaggio è iniziato, a quanto pare. Cambio di colore, cambio di umore ( almeno ogni tanto ). Mi sto accorgendo di essere cambiato, in qualche modo. Come sbocciato, anche se forse è un termine che indica un cambiamento in positivo e che, quindi potrebbe non essere adatto. Fatto sta che mi sto accorgendo di essere cambiato, notevolmente. In molti modi, alcuni palesi, altri più nascosti. Be' il nuovo viaggio, lo sto facendo dentro di me. Sto imparando a conoscermi, un poco alla volta. Onestamente, il modo in cui lo sto facendo, non è propriamente un gran che, per come lo metterò giù... diciamo che sto usando gli altri. O meglio, mi sto testando sugli altri. Come un cieco che deve esplorare una stanza, avanzo a tentoni, un passetto alla volta, scoprendo lati di me che non conoscevo, e spigoli, ostacoli, suppellettili che sono stati spostati, aggiunti o tolti. E, devo dire, che in buona sostanza mi piaccio. Non del tutto, ovviamente, ma mi piaccio abbastanza. Il viaggio è solo all'inizio, comunque... e ogni tanto, la solitudine mi rallenta un po'.
sabato 6 ottobre 2007
Personaggio di D&D
Continuiamo con la pubblicazione dei test che faccio sulla personalità. Non so qanto siano affidabili, ma sono abbastanza divertenti.
Allineamento
Caotico Buono - Questi personaggi sono dei tipi indipendenti con un forte credo nel valore della bonta'. Prestano poca attenzione ai Governi e ad altre forze dell'ordine e generalmente continueranno a fare di testa loro senza unirsi a Gruppi di questo tipo.
Razza
Elfi - Sono la razza piu' longeva, benche' essi siano generalmente poco piu' piccoli degli Umani. Sono solitamente acculturati, con un forte senso artistico, amanti della vita facile, ed a causa di questa loro 'lunga vita' tendono a dissociarsi dalle altre razze, svolgendo le loro attivita' soltanto tra di loro. Gli Elfi sono 'effettivamente' una razza immortale, benche' comunque posson essere uccisi. Dopo migliaia di anni o finito il loro tempo, essi passano semplicemente al prossimo piano di 'esistenza'.
Classe Primaria
Rangers - Sono i difensori della natura e degli elementi; vivono in sintonia con la Terra, e si prodigano per mantenerla forte e conservarla al meglio.
Classe Secondaria
Bardi - Sono gli intrattenitori. Essi cantano, danzano e suonano strumenti musicali per rendere la gente allegra, oltre che frequentemente per guadagnarsi da vivere. Essi amano dilettarsi anche, seppur per semplici trucchi o giochetti, nell'uso della magia.. e delle tecniche illusorie.
Divinità
Solonor Thelandria is the Chaotic Good elven god of archery and the hunt. He is also known as the Keen Eye, the Great Archer, and the Forest Hunter. His followers respect nature, and only hunt when needed, but are quick to defend the forest from intruders. Their favorite weapon is the bow, and they tend to be extremely talented with it. Solonor Thelandria's symbol is an arrow with green fletchings.
Tu sei un:
Ranger Bardo Elfo Caotico Buono
Seguace di Solonor Thelandria
Allineamento
Caotico Buono - Questi personaggi sono dei tipi indipendenti con un forte credo nel valore della bonta'. Prestano poca attenzione ai Governi e ad altre forze dell'ordine e generalmente continueranno a fare di testa loro senza unirsi a Gruppi di questo tipo.
Razza
Elfi - Sono la razza piu' longeva, benche' essi siano generalmente poco piu' piccoli degli Umani. Sono solitamente acculturati, con un forte senso artistico, amanti della vita facile, ed a causa di questa loro 'lunga vita' tendono a dissociarsi dalle altre razze, svolgendo le loro attivita' soltanto tra di loro. Gli Elfi sono 'effettivamente' una razza immortale, benche' comunque posson essere uccisi. Dopo migliaia di anni o finito il loro tempo, essi passano semplicemente al prossimo piano di 'esistenza'.
Classe Primaria
Rangers - Sono i difensori della natura e degli elementi; vivono in sintonia con la Terra, e si prodigano per mantenerla forte e conservarla al meglio.
Classe Secondaria
Bardi - Sono gli intrattenitori. Essi cantano, danzano e suonano strumenti musicali per rendere la gente allegra, oltre che frequentemente per guadagnarsi da vivere. Essi amano dilettarsi anche, seppur per semplici trucchi o giochetti, nell'uso della magia.. e delle tecniche illusorie.
Divinità
Solonor Thelandria is the Chaotic Good elven god of archery and the hunt. He is also known as the Keen Eye, the Great Archer, and the Forest Hunter. His followers respect nature, and only hunt when needed, but are quick to defend the forest from intruders. Their favorite weapon is the bow, and they tend to be extremely talented with it. Solonor Thelandria's symbol is an arrow with green fletchings.
martedì 18 settembre 2007
Malumore.
Giornata orribile. Non so neanche dire il perchè, o almeno, non so dire perchè oggi lo sia più degli altri giorni. Forse, mi sto solo inabissando nella giusta depressione, dopo aver tentato in tutti i modi di ingannarmi e di restare su, in qualche modo. Be', sapete la novità? Non funziona. Non esistono vie di fuga rapide, solo una lunga camminata piena di saliscendi, più scendi che sali, negli abissi del dolore. E così, mi trovo qui, a scriverlo non so neanche perchè, o per chi. Sto male, cristo, male davvero. Almeno lo ammetto, e in qualche modo, non me lo si può negare, cerco di tirare avanti, al grido di "prima o poi il tempo lenirà questa orribile ferita". Certo, prima o poi lo farà, ma ci vorrà molto, forse troppo tempo. Probabilmente avrei bisogno di uno stacco, di una vacanza, anche dal lavoro, ma, ovviamente, non ho più nessuno con cui io possa, o anche solo abbia voglia, di farmela, una vacanza.
giovedì 13 settembre 2007
Tarocchi ( lo sono davvero?)
Questa dovrebbe eessere la carta dei tarocchi che mi rappresenta di più ( quella che mi raffigura al momento è un altra, cmq ). Non so se crederci, ma forse un poco è vera.
You are The Hierophant
Divine Wisdom. Manifestation. Explanation. Teaching.
All things relating to education, patience, help from superiors.The Hierophant is often considered to be a Guardian Angel.
The Hierophant's purpose is to bring the spiritual down to Earth. Where the High Priestess between her two pillars deals with realms beyond this Earth, the Hierophant (or High Priest) deals with worldly problems. He is well suited to do this because he strives to create harmony and peace in the midst of a crisis. The Hierophant's only problem is that he can be stubborn and hidebound. At his best, he is wise and soothing, at his worst, he is an unbending traditionalist.
What Tarot Card are You?
Take the Test to Find Out.
giovedì 6 settembre 2007
Deserti e silenzio
Mi sto accorgendo di una cosa, probabilmente ci ho fatto caso solo adesso... non ho mai più pianto, da quella sera. Non che io me lo impedisca in qualche modo, o che ogni tanto non senta il bisogno e l'impulso di farlo, anzi, sarebbe quasi liberatorio, credo. Ma, a quanto pare, le ho finite tutte. Consumate, in un esplosione, e poi più nulla. Mi fa davvero strano. in compenso, pare che la mia mente partorisca più follie che mia, neanche fossi sotto acidi. Bhé, mi era stato detto che non sarebbe stato facile e direi proprio che non lo è. Vediamo un po' di tirare avanti in qualche maniera, non fosse altro che per abitudine.
lunedì 21 maggio 2007
Tu chiamale se vuoi... confusioni...
Viola caotico quest'oggi. Le ceneri sparse al vento si sono ricomposte da se in qualcosa di vagamente simile al cadavere cui appartenevano. Un po' simile, un po' diverso. Penso e ripenso a quello che ho scritto ormai più di un mese fa. In fin dei conti, è vero. Un mese c'ha impiegato a bruciare quel corpo, e ora che pian piano si sta ricomponendo, come un T1000 di carne, devo dire che mi fa anche un po' senso. Ma, altronde, sono io.
Qualche giorno fa abbiamo "celebrato" i nostro 2 anni e mezzo di fidanzamento. Una bella serata, come ai vecchi tempi. Tutto sommato, le cose stanno andando abbastanza bene, stiam pian piano recuperando quello che stavamo rischiando di perdere. Tuttavia, non è finita, non sarà mai finita. E la sua stanchezza non aiuta. Nemmeno la gente che si impiccia e si intromette, consigliandola secondo il loro interesse, non aiuta. Chissà come finirà. Una cosa è certa, io commetto molti sbagli, ma quelli grandi, non intendo commetterli due volte. E combatterò per quello in cui credo, combtterò finche mi resterà una sola e microscopica goccia di sangue, e con essa la speranza.
Qualche giorno fa abbiamo "celebrato" i nostro 2 anni e mezzo di fidanzamento. Una bella serata, come ai vecchi tempi. Tutto sommato, le cose stanno andando abbastanza bene, stiam pian piano recuperando quello che stavamo rischiando di perdere. Tuttavia, non è finita, non sarà mai finita. E la sua stanchezza non aiuta. Nemmeno la gente che si impiccia e si intromette, consigliandola secondo il loro interesse, non aiuta. Chissà come finirà. Una cosa è certa, io commetto molti sbagli, ma quelli grandi, non intendo commetterli due volte. E combatterò per quello in cui credo, combtterò finche mi resterà una sola e microscopica goccia di sangue, e con essa la speranza.
martedì 10 aprile 2007
Silenzio e cenere
Ho bruciato su una pira funebre i resti di un tale Francesco P.; passavo di la per caso, e l'ho trovato lì, morto. Ora, attorno a me, c'è solo il silenzio, rotto ogni tanto da qualche brace che scoppietta. Non che volessi qualcosa di diverso, solo silenzio e cenere, silenzio e cenere.
martedì 27 marzo 2007
Instabilità
A quanto pare, in questo periodo sono molto instabile emotivamente. Il post subito qui sotto descrive una giornata di buon umore, quello sotto ancora una di cattivo. Oggi mi rifaccio invece al tempo odierno, che si alterna tra pioggia, nuvolo, qualche sprazzo di sole e molto freddo. Probabilmente, sto tirando troppo la corda. A parte questo, ieri sera ho passato una serata con Carletto ( come al solito organizzata all'ultimo minuto, e abbastanza forzata... "carlo, mangi fuori vero? Sono già sotto casa tua." ). Salto a casa sua, cena al Burger King (ormai il mio fegato è alle Hawaii, s'è preso un mese di ferie), poi film(!) all'Odeon. Sono tornato a casa stanco morto, complice le poche re di sonno della notte prima, ma abbastanza contento e più tranquillo. Abbiamo parlato un po', sia di cazzate sia di problemi, quasi solo i miei. Parlare con la gente dei miei problemi mi è sempre riuscito facile, ma ieri sera è stato diverso. Oltre a farmi ascoltare, mi sono ascoltato io stesso. E? stato molto... terapeutico. Non che abbia risolto nulla, o che abbia cambiato le miei opinioni, ma mi è stato comunque utile.
Bon, speriamo che la situazione migliori un po', comincio ad essere un filo troppo stanco per i miei gusti. Quantomeno, al lavoro va tutto bene.
Bon, speriamo che la situazione migliori un po', comincio ad essere un filo troppo stanco per i miei gusti. Quantomeno, al lavoro va tutto bene.
domenica 25 marzo 2007
Sole ( solo nella mia testa )
Oggi mi sono svegliato solare, nonostante il clima. L'umor nero di ieri se ne è andato, senza lasciarmi strascichi. Buona cosa, finalmente. Forse sto davvero tornando a posto. Anche se non credo che sarò più "buono" come una volta... ogni tanto mi faccio paura, ultimamente. Comunque, per quelli che si sono preoccupati ( ma ce ne sono?) quello che ho fatto ieri non è niente di trascendentale. Semplicemente, qualcosa che non mi piace fare, ma che ogni tanto faccio. E di solito si trascina dietro quel malumore e quelle emozioni per qualche giorno. A quanto pare, oggi no. E, sopratutto, un pomeriggio solitario, mi sa che mi ci voleva. Daltronde, da quando sono "tornato" a casa dai miei, non ne avevo ancora avuto neanche uno... cominciavano a mancarmi. Anche se, ovviamente, avrei preferito che Afra fosse rimasta a casa.
Bene, alla prossima, mia malinconica ed affascinante pagina nera.
Bene, alla prossima, mia malinconica ed affascinante pagina nera.
sabato 24 marzo 2007
Oggi...
Oggi è un giorno starno. Mi sono svegliato, un pò rincoglionito, come sempre, ma abbastanza allegro. Al solito, il mio orario di sveglia coincide con il pranzo, per i miei genitori... ma sono riuscito a conquistarmi un cafè, prima delle salsicce alla piastra. Pomeriggio scazzo, a casa, a giocare con il "nuovo" giocattolino, una telefonata a lei, prima che si infili a lavoro. Adesso, invece, dopo aver fatto per l'ennesima volta quello che so non dovrei fare, sono triste, depresso, incazzato, impaurito e pieno di dubbi.
Convivere con me stesso, non è poi così semplice. ( e nessuno ha mai detto il contrario. )
Buona notte e... buone botte.
(P.s. Il prossimo live si avvicina, ma non ho nessuna voglia di andarci, o di pensarci. )
Convivere con me stesso, non è poi così semplice. ( e nessuno ha mai detto il contrario. )
Buona notte e... buone botte.
(P.s. Il prossimo live si avvicina, ma non ho nessuna voglia di andarci, o di pensarci. )
lunedì 12 marzo 2007
Situazioni
Definire come sta andando a mia vita sarebbe un po' troppo arduo, conuna parla sola. Bene, male, così così, sono definizioni troppo vaghe, per essere utilizzate in questo momento. Finalmente ho trovato un lavoro, pare stabile, abbastanza gratificante, piacevole dal lato umano e anche dal lato ( ahimè fondamentale ) economico. Insomma, una botta di autostima non indifferente. Dall'altro lato, una situazione un famiglia disastrata, doversi trovare a serare che i tuoi divorzino in fretta non è mai piacevole; un momento affettivo che definire incasinato sarebbe eufemistico, una situazione che anche io riesco a capire solo di rado.. e senza mai essere assolutamente certo. So quello che passa per la mia testa, che finalmente pare aver diradato tutte le sue ombre, ansie e preoccupazioni, ma proprio nonriesco a capire quella di lei. A volte pare che non mi ami più, e che fatichi ancora a rendersene conto... e dio, quanto ci soffro in quei momenti. Altre, sembra che mi ami ancora, anche più di prima, ma che non riesca a capirlo ne a esprimerlo... e ci sto male anche così. La maggior parte delle volte, comunque, le sensazioni stanno più o meno nel mezzo, e io mi trovo, mio malgrado, sballottato da una parte all'altra, li ad attendere che lei finalmente decida su se stessa, la sua vita e su di me. Odio dover parlare di questo, mi fa un male dell'anima, ma ormai ho preso atto che il futuro di questa relazione non è più in amno mia, non in maniera diretta... io l'amo, per dio, e questo lo so, l'ho capito. Mi sono fatto delle domande, e ho trovato delle risposte. Adesso sono qui, che cerco di tenermi in sesto, mentre attendo un verdetto...
lunedì 12 febbraio 2007
Movimenti
Per che finalmente qualcosa si stia muovendo. dopo aver seguto un corso di formazione gratutito (e, a dire la verità, anche abbastanza scarno ) sono stato selezionato dal C.A.F. UIL per i 730 di quest'anno... inizierò a lavorare a marzo, fino almeno a giugno. Un lavoro, finalmente, anche se solo per 4 mesi, anche se hanno parlato di eventuali possibili assunzioni, nel caso dovessero averne la necessità. Ci conto poco, ma questi quattro mesi ci sono. Oltretutto, domani mattina avrò un colloquio per una società di assicurazioni ( mai sentita.. ) dove forse tramite le famigerate "conoscienze" ( anche se di un grado talmente lontano che posso equivalere a il primo che passa per strada ), che parrebbe promettere bene dal punto di vista economico e sopratutto contrattuale ( il mitico ed ormai irraggiungibile posto fisso ). Ad aggiungersi a questo, ho finalmente cominciato a collaborare anche io con la faccenda dei fumetti, finamente a mio nome, dopo 2 anni e più di aiuti sottobanco ad afra... insomma, dal punto di vista lavorativo, le cose si stanno muovendo. Anche il resto si sta muovendo, ma non nella direione in cui speravo, mi sa... mi sono ritrovato a dire ai miei "perchè non ne parlate come si deve, e la fate finita una volta per tutte?", e devo dire che, se da un lato è ovviamente una cosa che avrei preferito non fare, dall'altra è stata una liberazione. E' una situazione che non posso reggere, e sopratutto di cui non voglio ne posso farmi carico, io che sono appena tornato a casa, e che sono pieno zeppo di casini, menate e dolori miei. Sto diventando un pò meno gentile, mi sa... crdo che si chiami stanchezza. Tuttavia, da quello che dice chi mi ha visto o sentito ultimamente, pare che io non abbia un aspetto orrendo. Semplicemente, mi sono rotto i coglioni di stare male, quindi sto bene. Può sembrare una cosa assurda, ma con me funziona, almeno un po'. E mi da il tempo di tirare il fiato per affrontarli, i problemi... pare che non tutti ne siano in grado.
Quindi, tiriamo avanti così. Spero di non calpestare nessuno, mentre cerco di tirarmi su.
Quindi, tiriamo avanti così. Spero di non calpestare nessuno, mentre cerco di tirarmi su.
lunedì 22 gennaio 2007
Castelli di sabbia...
Sono da poco tornato dall'ultimo Live ( per chi non sa a cosa mi riferisco, www.kymareon.org dovrebbe darvi tutte le spiegazioni del caso ) ho i piedi gonfi come due palloni da football, la schiena mezza rotta ed altri postumi da corsa e pestaggi ininterrotti... però mi sono sfogato, almeno un pò. Dopo l'ultimo post avevo deciso di non scrivere più fino a quando avrei evitato di parlare solo di menate e problemi... e infatti sono 3 mesi che non scrivo. Non che siano finiti, anzi sembrano aumentare ogni giorno di più. E' buffo quando la tua vita sembra un castello di sabbia, che un onda trppo forte distrugge in n battibaleno... o forse non è proprio buffo, diciamo più che altro che è spaesante. Tutto quello che ti passa in mano si sgretola, dalle cagate alle basi di quella che è stata ed è la tua esistenza, senza che tu possa fare molto se non prenderti dei sonori pugni nello stomaco e tirare avanti, finché riesci. La tua mente comincia ad alternare fasi di depressione a fasi di "ora spacco tutto", a "che il mondo si gonfi ed esploda" a "merda, non mi va neanche di alzarmi dal letto". Non credo di chiedere poi tanto, solo un pò di pausa, un momento di respitro e di pace che mi dia la forza di sopportare i prossimi pugni che, probabilemente, sono già dietro l'angolo. E la forza di reagire la devi trovare, in te stesso prima di tutto, ormai è una lezione che ho imparato bene... però, non credo sia un peccato mortale desiderare che qualcosa, almeno ogni tanto, vada bene. La frase giusta, come ha detto Afra, è, più semplicemente, "vorrei soltanto, una volta ogni tanto, qualcosa di Mio".
venerdì 20 ottobre 2006
Attacchi di panico... improvvisa senzazione di paura e malessere non definita, una specie di terrore che ti attanaglia senza un motivo apparente. Be, oggi ne ho avuto uno. Cristo, un momento prima ero li bello allegro, stavo facendo la spesa avevo appena fatto due chiacchiere con un amico che non vedevo da un pò, potrebbe anche risultare in qualcosa dal punto di vista lavorativo.. ed un attimo dopo, quella sensazione. Tutta d'un botto, immediata. Mi mancava il respiro, non capivo più un cazzo, sono praticamente fuggito dal supermercato ( per fortuna ho ricordato di pagare ), e sono tornato di filata a casa. Avovo paura, ma non so di cosa. Ho telefonato a Lei quasi subito, per fortuna era già quasi l'ora della pausa pranzo, e sono riuscito a parlarle... stava bene. Ma questa sensazione, anche una volta finito l'attacco vero e proprio, è rimasta ancora un pò. Ora sono abastanza tranquillo, anche se ripensarci non mi fa piacere... però, i chiedo a cosa fosse legata Non credo più di tanto alle premonizioni, ma, mentre ero in strada, che mi guardavo attorno come una bestia braccata, avevo paura... paura per qualcuno. Non so dire chi, come e perchè.... ma avevo paura per qualcuno. Adesso, mi sento stupido, ma non ho il coraggio di chiamare tutti quelli che conosco, per vedere se stanno bene... Merda, mi sa che la mia testa e ne stà andando a puttane...
mercoledì 4 ottobre 2006
Scrivere.... sono parecchi giorni che ho voglia di scrivere qualcosa, qualunque cosa.... ma alla fine non lo faccio mai. Queste pagine sono sempre più vuote, sempre più silenziose... anche perchè non ci sono novità da scrivere. La situazione non cambia, io non cambio.... o forse ci sto mettendo troppo tempo. Sono 3 o 4 giorni che mi sto dando al piacere di guardarmi le registrazioni di vecchi spettacoli di comici ( di sinistra o sinistroidi... quelli di destra, prima che comici sono politici, di solito... e non vanno a teatro); gente come Paolo Rossi, Claudio Bisio, Maurizio Crozza e Giobbe Covatta. Spettacoli unici, direi... ognuno con il suo stile, ognuno con i suoi temi, sono forse tra i pochi uomini di spettacolo che quando parlano fanno pensare ( oltre a ridere ) con quello che dicono, che uno sia daccordo oppure no. La televisione di adesso non so in che condizione sia ( ho smesso di guardarla da 6 - 7 anni, ormai... ), ma posso immaginare che questi signori siano raramente in onda, quando tutta l'attenzione dei media va a dei poveri cristi, solitamente rinchiusi da qualche parte ( una villa, un isola, una beauty farm ), a farci vedere quanto è bella la vita da ignoranti, da uomini qualunque, da medio-man. Questi uomini, che medi ( o mediocri ) sicuramente non sono, quanto meno usano l'intelligenza, anche solo per far ridere, sono oscurati, dimenticati, relegati ad uno spazio che, per fortna, non li uccide: il teatro. E sono ancora in grado di provocare emozioni, come lo spettacolo di Bisio che, sulle note di "Storia di un Impiegato" di De Andrè, analizza la vita, in chiave ironica ovviamente, di un uomo qualunque. Mi sono trovato a piangere, non so bene neanche il perchè, durante il suo monologo "I bambini sono di sinistra". Ha toccato qualcosa in me, probabilmente qualche ricordo, forse il mio animo ancora troppo giovane per il mondo adulto che ho scelto di affrontare... ha toccato ricordi, come quello della morte di mio nonno... piango ancora adesso al suo ricordo, nonostante abbia ripetuto fdino all'estremeo a me e a mia nonna che in fondo, è andato a star meglio di noi ( ovunque sia andato ), che ha smesso di soffrire, che sorrideva prma di morire. Nonostante questo, se penso a quando ho dato l'ultimo bacio alla sua fronte ormai fredda, mi torna ancora da piangere. Grazie di essere esistito, nonno. Sei stato un uomo buono, almeno per me, e di questo ti sono grato. So che probabimente non puoi leggere queste pagine, ma credo che, se qualcosa di te esiste ancora, anche solo nel mio cuore, tu possa ricevere i miei pensieri. Ti voglio bene...
martedì 12 settembre 2006
Queste "pagine" sono vuote da un pò... probabilmente sono solo troppo pigro per scriverci sopra qualcosa di sensato. Oppure me ne scordo, non lo so. La situazione è sempre la stessa, non cambia di molto... io sempre a casa, sempre a cercare lavoro. Oggi sono uscito con ale, pare si sia ripreso un pò. Lo spero per lui, sinceramente... l'ultima volta che l'ho sentito stavo iniziando a preoccuparmi. Chissà, magari riesco anche a trascinarlo dentro ad uno dei miei hobby "malati"... vedremo. Come dissi ad un amica qualche giorno fa, dopo la normale e giusta depressione, bisogna svegliarsi e prendere a testate la vita, finche non va nella direzione giusta... come al solito sono sempre più bravo a consigliare agli altri, che a fare io stesso. Ma era penso di essere arrivato al punto, è il momento per un azione alla Zidane, se vogliamo citare uno dei fatti di quest'anno che più resteranno nell'immaginario collettivo degli italiani ( ecco perchè non adoro essere italiano -_-' ). Quindi, preparati vita mia, una bella testata in arrivo!
mercoledì 30 agosto 2006
Rieccomi su queste "pagine"... è da un pò che non scrivo, vuoi lo scazzo, vuoi la pigrizia, vuoi qualunque cosa. Le vacanze sono tecincamente finite, ma sono ancora a casa, visto che sono acora senza lavoro. Lei invece è tornata a lavorare, e non è certo felice come una pasqua. Per fortuna le cose durante questo mese sono andate molto meglio di quanto temessi, anzi direi che sono andate veramente bene. La pausa estiva ha fatto il suo dovere, e in casa c'è un atmosfera molto più rilassata, almeno tra noi due. Certo, problemi ce ne sono a on finire, come al solito, ma almeno non ci scanniamo tra di noi ( non che lo abbiamo mai fatto davvero, ma ci siamo arrivati abbastanza vicini, temo). Tutto sommato, le cose vanno abbastanza bene, quindi... o forse no. Inspiegabilmente, è da Lunedì che mi sveglio con questa sensazione di malessere, questa voglia di stare li, sdriato nelletto, a non fare un cazzo. Come una piccola vocina bastarda che ti sussurra nell'orecchia "cazzo ti alzi a fare, che tanto sei una merda incapace... stattene a letto, è uguale!". Devo combatterla in qualche modo, ma temo che non bastino le sigarette o i 2 cuba dell'altra sera prima di dormire, per stenderla. Darmi da fare mi do da fare comunque, più che altro per sfregio a questa depressione strisciante che mi punzecchia più di un gatto morto attaccato ale palle. Oddio, sto cominciando a scrivere come Lonsdale... devo dire che i suoi libri mi piacciono, riescono a prendermi anche se in questo periodo ho poca voglia di leggere.
Guardo fuori dalla finestra, il sole splende, fa n freddo bastardo anche se siamo ancora ad agosto, e mi girano i coglioni. Oltretutto oggi lei si è alzata tardi, al lavoro le avranno fatto il culo, e adesso lei teme di perderlo, il lavoro. Non credo siano così bastardi, ma non si può mai dire... che mondo di merda.
Guardo fuori dalla finestra, il sole splende, fa n freddo bastardo anche se siamo ancora ad agosto, e mi girano i coglioni. Oltretutto oggi lei si è alzata tardi, al lavoro le avranno fatto il culo, e adesso lei teme di perderlo, il lavoro. Non credo siano così bastardi, ma non si può mai dire... che mondo di merda.
giovedì 10 agosto 2006
Eccomi di ritorno... anche se a dire il vero siamo tornati due giorni fa. Alla fine, la voglia di partire ha prevalso, e devo dire che ne è valsa la pena. Il posto era stupendo, abbiamo anche fatto amicizia con due ragazzi che credo continueremo a frequentare ogni tanto... insomma, non è stato male. Certo, qualche reminescenza dello stress passato c'è stata... ma era inevitabile. Ed ora eccoci qui, a ricominciare il nostro tran tran. Ieri un altro colloquio ( con il solito "ci faremo sentire noi" che tutto fa tranne che tranquillizzarti ) e poi una buona serata passata in compagnia di carletto, con il quale abbiamo parlato un bel pò... ci ha fatto bene, credo. Tuttavia, pare che non sia abbastanza, che lei sia ancora stanca, complice un malanno che l'ha colpita appena tornati a casa... e ancora si respira quell'aria di "allegria", quasi non fossimo andati via. Bè, forse sto esagerando, ma non sembra che la vacanza sia stata risolutiva quanto prometteva di essere. Ora mi si prospettano 3 settimane di ricerca sfrenata di un lavoro, di riparazioni domestiche e di pulizie, di momenti sereni (spero davvero ) con lei. So che sembro cattivo e crudele, magari... come dicevo l'ultima volta, mi rendo perfettamente conto che lei si sobbarca un peso mica male, che non lo fa apposta, e so anche quanto mi ami... ma a volte sembra non redndersi conto che anche io sono un essere umano, che sentirmi rinfacciare ogni volta tutto quello che fa per me, anche davanti ad altre persone... bè, non è piacevole. Vedremo... intanto, mi rimbocco le maniche.
venerdì 28 luglio 2006
Sono quasi le quattro di pomeriggio... tra poco dovrò uscire a comprare le cose per la partenza. Non so quanta voga ho di andare in vacanza... da una parte l'idea di separarmi un pò da questa città, dal modo di vivere di questi ultimi giorni, mi esalta, dall'altro.. be, diciamo che dovrò munirmi di una grossa dose di pazienza. E' stata una settimana... difficile, senza dubbio. A parte i soliti probemi, il caldo allucinante eccetera... be', anche in casa il clima non è stato dei migliori. Certo, lo so che devo essere paziente, che l'ultima settimana di lavoro è la più pesante, che ha ancora mille cose da finire prima di partire... lo so che si ammazza di fatica, di lavoro, e con poche soddisfazioni, e lo so che io, d'altra pate, non posso essere molto d'aiuto. Ma ci sto provando, mi sto dando da fare come e meglio posso, faccio quello che riesco, quello che immagino serva. Lei se ne rende anche conto, ma è davvero difficile ogni tanto qui... quando chi ti sta vicino, chi ti sta a cuore molto più che tutto il resto in questa esistenza, si incazza come una iena con te per ogni minima cosa, anche e sopratutto quando non centri un cazzo... quando provi ad essere gentile e carino, e come minimo non ti caga ( perchè non ne ha neanche la forza, lo so )... quando pensi, cribbio, potrebbe essere sempre così.... b'è, non è affatto facile. Eppure voglio andare avanti, perchè so che non è tutto qui quello che significa vivere insieme, non è tutto qui quello che significa amarsi, e so che le parole dure sono figlie della stanchezza, che tutto tornerà come era un tempo, dopo che il tempo avrà smesso di essere scandito da "devo scrivere questo" " devo adattare quello " eccetera. Solo... diciamo che l'esempio dei miei un pò mi spaventa, e per nulla al mondo voglio finire come loro adesso... anche se spero si rimettano a posto. Chissà, probabilmente quando troverò anche io un lavoro ( sperando che sia il più presto possibile ) le cose andrano diverse, lo so che non è una persona stupida, anzi ( altrimenti non l'avrei scelta come compagna della mia vita)... ma in un periodo così duro, in cui devo raccogliere tutte le mie energie per tirarmi fuori da un baratro in cui sono caduto un pò per causa mia, un pò per sfiga... usarne metà per rmanere razionale, per fermarmi ogni volta a capire cosa c'è dietro veramente ad un urlata, ad uno sguardo arrabbiato, o peggio ancora, al far finta che io non ci sia... be', non è facile.
Certo, nessuno mi ha mai detto il contrario, anzi. E lo sapevo bene che sarebbe stato difficile, non solo per la difficoltà a trovare un lavoro, ma anche perchè stare bene assimequando si è stanchi non è semplice. Ogni tanto ripenso con nostalgia ai primi momenti passati assieme a quei giorni passati a non fare un cazzo, contenti solo di esistere assieme... quelli non torneranno, almeno non così presto. Ma va bene così. Forza, è ora di darsi da fare...
Certo, nessuno mi ha mai detto il contrario, anzi. E lo sapevo bene che sarebbe stato difficile, non solo per la difficoltà a trovare un lavoro, ma anche perchè stare bene assimequando si è stanchi non è semplice. Ogni tanto ripenso con nostalgia ai primi momenti passati assieme a quei giorni passati a non fare un cazzo, contenti solo di esistere assieme... quelli non torneranno, almeno non così presto. Ma va bene così. Forza, è ora di darsi da fare...
lunedì 24 luglio 2006
Undici e trenta... sono tornato da poco a casa, abbiamo prenotato le vacanze estive. Un po di stacco, da questa vita d'inferno, non ci farà male... anzi, ne abbiamo proprio bisogno. Alla fine la serata di sabato è stata "normale": gente che arrivava in ritardo, la pizzeria che voleva fulminarmi, una passeggiata nel parco e dopo una serata a ballare... ovviamente molti meno della metà sono quelli che mi hanno seguito, ma non mi aspettavo nulla di diverso. E' bello avere dei punti saldi nella propria esistenza, sapere esattamente cosa ti risponderanno alcune persone quando le inviterai a ballare... vabbè, smetto che se no mi rattristo. E proprio non mi va. E' strano come chi ti è vicino, chi più chi meno, sia in grado di farti male senza neanche accorgersene, senza neanche pensare che quello che può essere un gesto, una parola qualunque, possa assumere per un altra persona un significato profondo e doloroso. Oddio, non che io sia un mostro di sensibilità, la mia buona dose di dolore involontario devo averla elargita anche io, ma resta comunque strano e misterioso, secondo me. Per fortuna, esiste anche il rovescio della medaglia, a volte basta un solo sorriso a cancellare tutto, a vlte anche qualcosa di più intenso e "privato"... e ti rendi conto di quanto sei fortunato ad avere vicino a te una persona speciale. Probabilmente può sembrare un vaneggiamento, ma la persona di cui parlo sa esattamente csa intendo... biri. Tornando alla giornata di oggi, a parte il caldo e la stanchezza ( hai presente quando ti svegli e dici " ma mi sono addormentato 1 minuto fa" e devi ingurgitare sonore dosi di caffè per convincere quei dannati occhi a rimanere aperti quanto basta per riavviare il cervello?) è sempre la solita solfa, bisogna vincere lo scazzo. Le energie non mancano ( miracolo! ) ma la depressione e il senso di essere una nullità, inutile e senza lavoro, sono sempre alla porta... ho una gran voglia di prenderle entrambe a testate. Mi sono stancato di stare così, mi sono stancato di non potermi prendere un gelato senza rimanere a corto di sigarette, o l'opposto, di aspettare che dal cielo cadano quei quattro soldi che mi permettano di comprarmi un libro che ho visto e che innumerevoli volte ho detto " lo compro un altra volta". E' un modo di vivere deprimente, e umiliante. Certo, nessuno mi ha costretto, ma sembra proprio che il mondo sia contrario al mio desiderio di indipendenza genitoriale, al mio desiderio di innoltrarmi nella vita adulta così presto ( presto? Mia madre mi ha fatto nascere che era un anno più grande di me, e già viveva da sola da anni... )... poi si lamentano che i giovani d'oggi stanno sempre a casa con mammà; ti credo, prova te a vivere da solo con stipendi da 800 € al mese, e col ensiero che domanipotresti trovarti per strada e rimanere disoccupato per altri 2 mesi, prima di trovare un altro lavoro del cazzo. Bha, è proprio un mondo che non capisco. Resta comunque il fatto che la mia decisione l'ho presa, e a culo tutto il resto. Ho deciso di dire basta a questo stato di cose, e di rimboccarmi le maniche... vediamo un pò cosa ne salterà fuori.
Iscriviti a:
Post (Atom)