venerdì 28 luglio 2006

Sono quasi le quattro di pomeriggio... tra poco dovrò uscire a comprare le cose per la partenza. Non so quanta voga ho di andare in vacanza... da una parte l'idea di separarmi un pò da questa città, dal modo di vivere di questi ultimi giorni, mi esalta, dall'altro.. be, diciamo che dovrò munirmi di una grossa dose di pazienza. E' stata una settimana... difficile, senza dubbio. A parte i soliti probemi, il caldo allucinante eccetera... be', anche in casa il clima non è stato dei migliori. Certo, lo so che devo essere paziente, che l'ultima settimana di lavoro è la più pesante, che ha ancora mille cose da finire prima di partire... lo so che si ammazza di fatica, di lavoro, e con poche soddisfazioni, e lo so che io, d'altra pate, non posso essere molto d'aiuto. Ma ci sto provando, mi sto dando da fare come e meglio posso, faccio quello che riesco, quello che immagino serva. Lei se ne rende anche conto, ma è davvero difficile ogni tanto qui... quando chi ti sta vicino, chi ti sta a cuore molto più che tutto il resto in questa esistenza, si incazza come una iena con te per ogni minima cosa, anche e sopratutto quando non centri un cazzo... quando provi ad essere gentile e carino, e come minimo non ti caga ( perchè non ne ha neanche la forza, lo so )... quando pensi, cribbio, potrebbe essere sempre così.... b'è, non è affatto facile. Eppure voglio andare avanti, perchè so che non è tutto qui quello che significa vivere insieme, non è tutto qui quello che significa amarsi, e so che le parole dure sono figlie della stanchezza, che tutto tornerà come era un tempo, dopo che il tempo avrà smesso di essere scandito da "devo scrivere questo" " devo adattare quello " eccetera. Solo... diciamo che l'esempio dei miei un pò mi spaventa, e per nulla al mondo voglio finire come loro adesso... anche se spero si rimettano a posto. Chissà, probabilmente quando troverò anche io un lavoro ( sperando che sia il più presto possibile ) le cose andrano diverse, lo so che non è una persona stupida, anzi ( altrimenti non l'avrei scelta come compagna della mia vita)... ma in un periodo così duro, in cui devo raccogliere tutte le mie energie per tirarmi fuori da un baratro in cui sono caduto un pò per causa mia, un pò per sfiga... usarne metà per rmanere razionale, per fermarmi ogni volta a capire cosa c'è dietro veramente ad un urlata, ad uno sguardo arrabbiato, o peggio ancora, al far finta che io non ci sia... be', non è facile.
Certo, nessuno mi ha mai detto il contrario, anzi. E lo sapevo bene che sarebbe stato difficile, non solo per la difficoltà a trovare un lavoro, ma anche perchè stare bene assimequando si è stanchi non è semplice. Ogni tanto ripenso con nostalgia ai primi momenti passati assieme a quei giorni passati a non fare un cazzo, contenti solo di esistere assieme... quelli non torneranno, almeno non così presto. Ma va bene così. Forza, è ora di darsi da fare...

lunedì 24 luglio 2006

Undici e trenta... sono tornato da poco a casa, abbiamo prenotato le vacanze estive. Un po di stacco, da questa vita d'inferno, non ci farà male... anzi, ne abbiamo proprio bisogno. Alla fine la serata di sabato è stata "normale": gente che arrivava in ritardo, la pizzeria che voleva fulminarmi, una passeggiata nel parco e dopo una serata a ballare... ovviamente molti meno della metà sono quelli che mi hanno seguito, ma non mi aspettavo nulla di diverso. E' bello avere dei punti saldi nella propria esistenza, sapere esattamente cosa ti risponderanno alcune persone quando le inviterai a ballare... vabbè, smetto che se no mi rattristo. E proprio non mi va. E' strano come chi ti è vicino, chi più chi meno, sia in grado di farti male senza neanche accorgersene, senza neanche pensare che quello che può essere un gesto, una parola qualunque, possa assumere per un altra persona un significato profondo e doloroso. Oddio, non che io sia un mostro di sensibilità, la mia buona dose di dolore involontario devo averla elargita anche io, ma resta comunque strano e misterioso, secondo me. Per fortuna, esiste anche il rovescio della medaglia, a volte basta un solo sorriso a cancellare tutto, a vlte anche qualcosa di più intenso e "privato"... e ti rendi conto di quanto sei fortunato ad avere vicino a te una persona speciale. Probabilmente può sembrare un vaneggiamento, ma la persona di cui parlo sa esattamente csa intendo... biri. Tornando alla giornata di oggi, a parte il caldo e la stanchezza ( hai presente quando ti svegli e dici " ma mi sono addormentato 1 minuto fa" e devi ingurgitare sonore dosi di caffè per convincere quei dannati occhi a rimanere aperti quanto basta per riavviare il cervello?) è sempre la solita solfa, bisogna vincere lo scazzo. Le energie non mancano ( miracolo! ) ma la depressione e il senso di essere una nullità, inutile e senza lavoro, sono sempre alla porta... ho una gran voglia di prenderle entrambe a testate. Mi sono stancato di stare così, mi sono stancato di non potermi prendere un gelato senza rimanere a corto di sigarette, o l'opposto, di aspettare che dal cielo cadano quei quattro soldi che mi permettano di comprarmi un libro che ho visto e che innumerevoli volte ho detto " lo compro un altra volta". E' un modo di vivere deprimente, e umiliante. Certo, nessuno mi ha costretto, ma sembra proprio che il mondo sia contrario al mio desiderio di indipendenza genitoriale, al mio desiderio di innoltrarmi nella vita adulta così presto ( presto? Mia madre mi ha fatto nascere che era un anno più grande di me, e già viveva da sola da anni... )... poi si lamentano che i giovani d'oggi stanno sempre a casa con mammà; ti credo, prova te a vivere da solo con stipendi da 800 € al mese, e col ensiero che domanipotresti trovarti per strada e rimanere disoccupato per altri 2 mesi, prima di trovare un altro lavoro del cazzo. Bha, è proprio un mondo che non capisco. Resta comunque il fatto che la mia decisione l'ho presa, e a culo tutto il resto. Ho deciso di dire basta a questo stato di cose, e di rimboccarmi le maniche... vediamo un pò cosa ne salterà fuori.

venerdì 21 luglio 2006

Dieci meno dieci... ho finalmente finito di organizzare ( nei limiti delle mie capacità alquanto ridotte in materia ) per domani... spero che sia una serata divertente come promette di essere! Devo dire che questi "compiti" hanno cmq un effetto abbastanza positivo sul mio ego, quasi come se riuscire a fare qualcosa che non sono assolutamente portato a fare mi sollevi il morale... probabilmente sono solo un dannato insicuro. Come odio questa parola! Timidezza e insicurezza... ecco due aggettivi che ben mi si addicono. Alcuni dicono che possono essere anche dei punti di forza, ma non riesco a trovare in che modo possano essere utilizzati. Questo periodo è segnato da una profonda insicurezza, vuoi per la difficoltà ( in parte dovuta al periodo e alla situazione economica, in parte dovuta direttamente a me ) di trovare lavoro, vuoi per il peso di un cambiamento repentino che mi sono quasi autoimposto e che mi ha portato nel giro di pochi mesi ad un evoluzione che reputo senza dubbio positiva, ma che ha stravolto le comode e agevoli abitudini di una vita da studente. La depressione è come sempr dietro l'angolo, se non fosse per Afra probabilmente sarebbe già qui a rendermi tutto oscuro e inutile... resto sempre più convinto che la vita sia solo un inutile merda, e che tutto ciò che possiamo fare sia cercare di renderla più umanamente sopportabile. Bene, ora mi vado a vedere un film ( cosa molto strana fatta da me o_O forse sto diventando vecchio?!? )... lasciamo a domani o al giorno che verrà le mie riflessioni autoterapeutiche...
Notte.
Sono le sei di pomeriggio, mi trovo qui davanti a questa enorme pagina nera, vuota ed invitante. L'idea di creare un mio blog è nata qualche tempo fa, sempre accantonata un pò per pigrizia un per mancanza di cose da dire... almeno così credevo. Mi sono reso conto, leggendo il blog di Quattro stanze, che anche io avevo qualcosa da dire, o, a dir la verità, avevo bisogno di un posto dove poter gettare, nella cara vecchia forma scritta, così utile per sfogarsi e focalizzare i pensieri contorti che passano per la mia mente, tutte le mie ansie, paure, emozioni, gioie e dolori... una sorta di catarsi ( se così si chiama ) grazie alla quale rendere un pò più leggera e sopportabile questa esistenza. E quindi, come dicevo, eccomi qui, davanti alla tastiera. Devo finire di organizzare la pizzata di domani sera, per il mio compleanno, ma, visto che io e l'organizzazione siamo due cose diverse, non ho ancora concluso... comunque vada sarà un successo ( o almeno spero )... come al mio solito, quando trovo qualche ostacolo più o meno grande sul mio camino ( un ostacolo davvero insormontabile: non trovo il numero della pizzeria... oh, me lo hanno appena passato via msn! Grazie Eli ^_^ ) devio, perdo tempo, mi distraggo e faccio altro... cosa che mi sta portando alla rovina. Non solo per quanto riguarda la pizzata, ovviamente. In un mondo precario come solo può esserlo quello di un ragazzo che non ha finito l'università e cerca disperatamente di lavorare, senza ancora sapere quale è la strada che vuole scegliere, il mio comportamento è quello che si può definire un salto a testa in giù da un grattacielo... e non ha molto senso sperare in qualche tendone che pari la mia caduta, perchè nessuno ti viene a cercare, se a tua volta non cerchi nessuno.