Ebbene si, sono uno sciocco. Questa grande rivelazione mi è giunta, quasi come una divina ispirazione ( seee.. ), provando ad analizzare razionalmente il mio comportamento. Ovviamente, mica ci sono riuscito. Sono un mostro a razionalizzare gli altri, a comprender i meccanismi dietro le loro reazioni e via discorrendo, peccato che con me non ci riesca neanche sotto tortura. Resto pur sempre un animale istintivo, dopotutto. Almeno, riuscissi a non sforzarmi di razionalizzare gli altri, potrei gustarmi di più questo lato "bestiale". Incazzandomi, tipo. E invece, no. Ecco come ho realizzato di essere uno sciocco.
Mi arrivano pugnalate da tutte le parti, e, proprio come una bestia, schiumo e cerco in tutti i modi di evitarle, di ribatterle, di proteggermi in qualche modo. Peccato che, ogni volta che riesco a vederne arrivare una, tutto si ferma, come in una scena al bullet-time. E li, li commetto il mio errore. Studio le dinamiche che causano quel colpo, realizzo che arriva da una fonte che non si rende conto di farlo, per moivi suoi. E allora, mi lascio centrare. Con buona pace del dolore che provo.
Ci sono due vie di uscita, da tutto questo. La prima, la più saggia, sarebbe smettere di razionalizzare tutto, e schivare un po' di sti cavolo di colpi. Infattibile, direi, visto quanto ormai è radicata questa fottuta abitudine. La seconda è quella che attuo, ovviamente senza volerlo, quando comincio a sanguinare un po' troppo. Da brava bestia istintiva, quando il rischio di morire dissanguato è troppo forte, mi rinchiudo. Da tutto. Ecco spiegato come si perde un gruppo di amici, e via discorrendo.
Bene, questa è l'analisi odierna. Ora, non so dire ancora come sto messo, ma comincio a sentir male un po' da troppe parti. Come ogni volta che mi sono innamorato sul serio, ho aperto del tutto il mio cuore, e questo lo rende estremamente vulnerabile.
E, cribbio, ho una fattuta paura di quello che potrebbe succedere. In molti, mlti sensi.
martedì 21 aprile 2009
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