venerdì 21 luglio 2006

Sono le sei di pomeriggio, mi trovo qui davanti a questa enorme pagina nera, vuota ed invitante. L'idea di creare un mio blog è nata qualche tempo fa, sempre accantonata un pò per pigrizia un per mancanza di cose da dire... almeno così credevo. Mi sono reso conto, leggendo il blog di Quattro stanze, che anche io avevo qualcosa da dire, o, a dir la verità, avevo bisogno di un posto dove poter gettare, nella cara vecchia forma scritta, così utile per sfogarsi e focalizzare i pensieri contorti che passano per la mia mente, tutte le mie ansie, paure, emozioni, gioie e dolori... una sorta di catarsi ( se così si chiama ) grazie alla quale rendere un pò più leggera e sopportabile questa esistenza. E quindi, come dicevo, eccomi qui, davanti alla tastiera. Devo finire di organizzare la pizzata di domani sera, per il mio compleanno, ma, visto che io e l'organizzazione siamo due cose diverse, non ho ancora concluso... comunque vada sarà un successo ( o almeno spero )... come al mio solito, quando trovo qualche ostacolo più o meno grande sul mio camino ( un ostacolo davvero insormontabile: non trovo il numero della pizzeria... oh, me lo hanno appena passato via msn! Grazie Eli ^_^ ) devio, perdo tempo, mi distraggo e faccio altro... cosa che mi sta portando alla rovina. Non solo per quanto riguarda la pizzata, ovviamente. In un mondo precario come solo può esserlo quello di un ragazzo che non ha finito l'università e cerca disperatamente di lavorare, senza ancora sapere quale è la strada che vuole scegliere, il mio comportamento è quello che si può definire un salto a testa in giù da un grattacielo... e non ha molto senso sperare in qualche tendone che pari la mia caduta, perchè nessuno ti viene a cercare, se a tua volta non cerchi nessuno.

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